Il costo nascosto della carineria: perché i cani dalla faccia piatta fanno fatica a respirare

7

Sebbene i volti “schiacciati” di alcune razze di cani siano spesso considerati adorabili, spesso mascherano una seria lotta fisiologica. Uno studio recente ha evidenziato una realtà preoccupante: per molte razze dal muso piatto, respirare facilmente è un’eccezione piuttosto che la regola.

La scienza della brachicefalia

In medicina veterinaria, i cani con tratti facciali appiattiti, come carlini, bulldog e bulldog francesi, sono classificati come brachicefali. Questo tratto fisico è in gran parte il risultato di un allevamento selettivo, guidato dalla preferenza umana per queste specifiche caratteristiche estetiche.

Tuttavia, questa struttura cranica accorciata crea un conflitto fisico diretto. Quando il cranio è compresso, le vie aeree interne sono spesso ristrette o affollate. Ciò porta alla Sindrome brachicefalica ostruttiva delle vie aeree (BOAS), una condizione in cui le vie respiratorie del cane sono fisicamente ostruite, con conseguente:
– Respiro pesante e rumoroso
– Sbuffo costante
– Difficoltà durante il sonno e lo sforzo fisico

Nuovi approfondimenti sul rischio di razza

Mentre i problemi respiratori di Carlini e Bulldog sono ben documentati da anni, un nuovo studio condotto dalla veterinaria Francesca Tomlinson dell’Università di Cambridge fornisce la tanto necessaria chiarezza su altre razze.

Tra il 2021 e il 2024, i ricercatori hanno esaminato quasi 900 cani di 14 diverse razze a cranio corto. Monitorando i cani durante brevi periodi di esercizio e valutando la loro difficoltà respiratoria su una scala da 0 (respirazione facile) a 3 (grave disagio), il team ha identificato variazioni significative nel rischio:

  • Razze ad alto rischio: il pechinese e il mento giapponese hanno mostrato tassi allarmanti di difficoltà respiratoria. Infatti, solo il 11% dei pechinesi e solo il 7% dei carlini erano in grado di respirare facilmente (punteggio 0).
  • Razze a basso rischio: È interessante notare che razze come Boxer e Staffordshire Bull Terrier raramente mostravano lo stesso livello di problemi respiratori, nonostante avessero il muso un po’ più corto.

Lo studio ha identificato tre fattori principali che aggravano il rischio di ostruzione delle vie aeree: struttura facciale piatta, narici strette e peso corporeo in eccesso.

Verso un futuro più sano per l’allevamento

I risultati sottolineano una crescente tensione tra popolarità estetica e benessere degli animali. Man mano che la popolarità di alcune razze, come il Bulldog francese, aumenta alle stelle, le conseguenze biologiche della loro struttura facciale diventano più diffuse.

Gli esperti suggeriscono che la soluzione sta nel cambiare il modo in cui questi cani vengono allevati. Invece di concentrarsi esclusivamente sulla “piattezza” del viso, gli allevatori potrebbero utilizzare i punteggi di respirazione per guidare le loro selezioni.

“Allevare questi cani in modo che abbiano ‘crani innaturalmente corti’ riduce la loro capacità di respirare, dormire, fare esercizio e vivere una vita canina completa”, osserva Dan O’Neill del Royal Veterinary College.

C’è motivo di cauto ottimismo. I ricercatori hanno notato che la consapevolezza pubblica è aumentata in modo significativo dal 2016, ed è possibile che le recenti tendenze di allevamento si stiano già spostando verso cani con musi leggermente più lunghi, portando potenzialmente a popolazioni più sane in futuro.


Conclusione
Lo studio rivela che la preferenza estetica per i cani dalla faccia piatta ha creato una diffusa crisi sanitaria nota come BOAS. Andando avanti, l’integrazione delle valutazioni sulla salute respiratoria nelle pratiche di allevamento è essenziale per garantire che queste razze popolari possano vivere una vita piena e confortevole.