La Luna il 28 maggio 2026

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Fuori c’è il sole stasera. Non solo le stelle, ma quella grande faccia pallida che ricambia lo sguardo. Il 28 maggio cade proprio nel bel mezzo di una fase di Waxing Gibbous. Secondo la guida quotidiana della NASA, stiamo osservando circa il 91% di illuminazione.

Si tratta di un’ampia superficie da esplorare. Non è necessaria l’attrezzatura solo per iniziare a cercare, a condizione che il cielo non sia soffocato da nuvole o smog. Guarda ad occhio nudo e troverai il Mare Imbrium e il Mare Vaporum. C’è anche il Cratere Keplero che ti aspetta.

Hai un binocolo a portata di mano? Bene. Apriranno i crateri Posidonio, Alfonso e Clavio. Telescopio? Allora sei nel gioco di trovare impronte umane. Puoi individuare i siti di atterraggio dell’Apollo 11, 14 e 18. Aspetta. 17. La fonte dice 17. Controlla le tue lenti.

Quando si riempie completamente?

Due lune piene. Un mese. Raro, ma eccolo che arriva.

Il prossimo arriverà il 31 maggio 2026.

Come lo sappiamo?

Il calcolo è di circa 29,5 giorni per un’orbita completa attorno alla Terra. La Luna mostra otto fasi distinte in quel ciclo. Non sta cambiando la propria luce. Il sole lo sta colpendo. Dipende solo dall’angolazione. Siamo sempre rivolti verso lo stesso lato, ma la parte illuminata dal sole cambia man mano che la luna percorre il suo percorso. Questo crea le forme.

Ecco la ripartizione del ciclo lunare:

  • Luna Nuova : Oscura. La luna si trova tra noi e il sole. Non puoi vederlo. È effettivamente invisibile.
  • Mezzaluna Crescente : Appare una sottile fetta di luce. Sul lato destro se ti trovi nell’emisfero settentrionale.
  • Primo quarto : Metà illuminata. Lato destro. Sembra una mezzaluna standard.
  • Gibbous crescente : Più della metà. Ci siamo quasi, ma non del tutto. Questo è dove siamo.
  • Luna Piena : L’intero viso. Luminoso. Ovvio.
  • Gibbous calante : la luce inizia a svanire. Perde terreno sul lato destro.
  • Terzo quarto : L’altra mezzaluna. Ora il lato sinistro tiene la luce.
  • Mezzaluna Calante : Una sottile scheggia a sinistra. Prima che faccia di nuovo buio.

Ogni notte guardiamo dalla stessa parte. Sembra intimo. Forse troppo familiare. Dimentichiamo che il retro non si volta mai per nascondere i suoi segreti, solo perché il ritmo ci fa indovinare il davanti. Cos’altro nasconde?

Lo scopriremo quando cambierà. Fino ad allora, resteremo a guardare la curva gibbosa.