SpaceX ha lanciato con successo in orbita altri 29 satelliti Internet Starlink il 9 gennaio 2026, segnando la terza missione dell’azienda quest’anno. Il lancio è avvenuto alle 16:41. EST dalla stazione spaziale delle forze armate di Cape Canaveral in Florida.
Dettagli della missione e riutilizzo dei booster
Un razzo Falcon 9 ha trasportato i satelliti nell’orbita terrestre bassa. Circa 8,5 minuti dopo il decollo, il primo stadio del Falcon 9 ha eseguito un atterraggio controllato sulla nave drone di SpaceX, “Basta leggere le istruzioni”, situata nell’Oceano Atlantico. In particolare, questo è stato il 29esimo lancio e atterraggio di successo per questo specifico booster, evidenziando gli sforzi continui di SpaceX per ridurre i costi massimizzando il riutilizzo dell’hardware.
Distribuzione dei satelliti e crescita delle costellazioni
Lo stadio superiore del Falcon 9 ha schierato tutti i 29 satelliti nell’orbita designata circa 65 minuti dopo il lancio. SpaceX ha confermato la distribuzione tramite il suo account X. Ciò porta il numero totale di satelliti Starlink attivi in orbita a oltre 9.400, consolidando la sua posizione di più grande costellazione di satelliti della storia.
Importanza dell’implementazione rapida
Il continuo dispiegamento dei satelliti Starlink sottolinea l’ambizione di SpaceX di espandere l’accesso globale alla banda larga, in particolare nelle aree scarsamente servite. Il ritmo dei lanci suggerisce un impegno a soddisfare la crescente domanda di servizi Internet via satellite. La capacità di aumentare rapidamente le dimensioni delle costellazioni è un vantaggio competitivo chiave nel mercato Internet spaziale.
La cadenza di lancio sostenuta di SpaceX dimostra non solo competenza tecnologica ma anche una chiara strategia aziendale focalizzata sull’ampliamento di Starlink per soddisfare la crescente domanda globale.
Questo lancio dimostra ulteriormente l’efficienza operativa di SpaceX e il suo ruolo di leader nel settore spaziale commerciale.
