Il governo degli Stati Uniti ha radicalmente rivisto i suoi consigli dietetici ufficiali, sostituendo la guida MyPlate del 2011 con una nuova piramide alimentare invertita che enfatizza l’apporto proteico elevato, i latticini ricchi di grassi e persino i grassi saturi tradizionali come il sego di manzo. Pubblicate il 7 gennaio dai Dipartimenti dell’Agricoltura e della Salute e dei Servizi Umani, le linee guida segnano un significativo allontanamento dalle raccomandazioni precedenti pur mantenendo alcuni principi consolidati.
La nuova gerarchia alimentare
La “Nuova Piramide” dà visivamente la priorità alle carni, ai latticini e a ciò che i funzionari ora classificano come “grassi sani” in cima, accanto a frutta e verdura. I cereali integrali occupano la base, suggerendo un ruolo ridotto nella dieta americana standard. Ciò contrasta nettamente con MyPlate, che assegnava lo stesso spazio visivo a tutti i gruppi alimentari, incoraggiando porzioni equilibrate. Il cambiamento di enfasi riflette un crescente dibattito sulla nutrizione ottimale, con alcuni esperti che sostengono che le attuali linee guida non sono riuscite ad affrontare l’aumento dell’obesità e le relative crisi sanitarie.
Aumento dell’assunzione di proteine e riconsiderazione dei grassi
Le linee guida aggiornate raccomandano un apporto proteico di base compreso tra 1,2 e 1,6 grammi per chilogrammo di peso corporeo, un aumento sostanziale rispetto ai precedenti 0,8 grammi per gli adulti medi. Per un individuo di 150 libbre, questo si traduce in un salto da circa 54 a oltre 108 grammi di proteine giornaliere. Questo cambiamento suggerisce il riconoscimento del ruolo delle proteine nella sazietà, nel mantenimento dei muscoli e nella salute metabolica.
Le linee guida rivalutano anche i grassi, elencando sego di manzo, burro e olio d’oliva insieme ad opzioni più salutari come avocado e noci. Pur consigliando ancora la moderazione nel consumo di grassi saturi (limitandolo al 10% delle calorie giornaliere), l’inclusione dei grassi tradizionali significa un allontanamento dalla demonizzazione generale e verso una comprensione più sfumata dei lipidi alimentari.
Controversie e reazioni scientifiche
La pubblicazione di queste linee guida è stata ritardata di mesi dopo che il segretario alla Sanità Robert F. Kennedy Jr. ha respinto le raccomandazioni iniziali di un comitato consultivo scientifico composto da 20 persone, che preferiva le diete a base vegetale. I critici, tra cui l’epidemiologo di Harvard Walter Willett, sostengono che l’attenzione focalizzata sulla carne aggraverà i problemi sanitari e le preoccupazioni ambientali. Marion Nestlé, nutrizionista della New York University, ha affermato senza mezzi termini che le linee guida essenzialmente “raccomandano diete fortemente a base di carne”.
Implicazioni e programmi federali
Queste linee guida nazionali influenzano direttamente le mense scolastiche, i pasti militari e i programmi di assistenza federale come SNAP. La Casa Bianca ha annunciato un’attuazione graduale della durata di due anni in questi settori, il che significa che le nuove raccomandazioni determineranno presto l’accesso al cibo per milioni di americani. La vaga definizione di alimenti “altamente trasformati” complica ulteriormente le cose, lasciando spazio a interpretazioni e potenziali scappatoie.
Le linee guida aggiornate riflettono un audace, anche se controverso, riallineamento delle priorità nutrizionali. Resta da vedere se questo cambiamento porti a un miglioramento della salute pubblica o a un’ulteriore confusione alimentare, ma il dibattito sulla nutrizione ottimale è ora innegabilmente più urgente.

























