Un minuscolo dinosauro riscrive la storia dell’evoluzione: Foskeia pelendonum Scoperto in Spagna

19

Una specie di dinosauro recentemente identificata, Foskeia pelendonum, rinvenuta nella provincia spagnola di Burgos, sta mettendo in discussione le ipotesi di lunga data sull’evoluzione dei dinosauri. La creatura, vissuta circa 120 milioni di anni fa durante il periodo Cretaceo inferiore, era straordinariamente piccola, circa delle dimensioni di un pollo moderno.

Una scoperta unica nella documentazione fossile

Foskeia pelendonum apparteneva ai Rhabdodontomorpha, un gruppo di dinosauri ornitischi erbivori. Tuttavia, la sua statura ridotta lo distingue da molti dei suoi parenti più grandi. I paleontologi notano che le sue piccole dimensioni non equivalgono alla semplicità; piuttosto, il cranio mostra caratteristiche altamente specializzate e insolite.

“Questo non è un ‘mini Iguanodonte’, è qualcosa di fondamentalmente diverso”, spiega il dottor Tábat Zanesco Ferreira dell’Universidade Federal do Rio de Janeiro. La scoperta colma una lacuna cruciale di 70 milioni di anni nella documentazione sui fossili, fornendo un elemento chiave per comprendere un capitolo precedentemente mancante nella storia dei dinosauri.

Crescita, metabolismo e collegamenti evolutivi

Resti fossili di almeno cinque individui sono stati recuperati nel sito di Vegagete a Burgos, confermando che almeno un esemplare era un adulto completamente adulto. L’analisi istologica delle ossa suggerisce che il dinosauro avesse un tasso metabolico paragonabile a quello di piccoli mammiferi o uccelli. Ciò significa che probabilmente l’animale è cresciuto rapidamente e ha richiesto un elevato apporto energetico rispetto alle sue dimensioni.

La specie è un gruppo gemello del dinosauro australiano Muttaburrasaurus all’interno di Rhabdodontomorpha ed espande il clade europeo Rhabdodontia. I ricercatori propongono che i dinosauri erbivori formino un gruppo naturale chiamato Phytodinosauria, anche se questa rimane un’ipotesi che necessita di ulteriore convalida.

Presupposti sfidanti sull’evoluzione

Nonostante le sue piccole dimensioni, Foskeia pelendonum mostra denti specializzati e postura mutevole durante la crescita, suggerendo che la creatura faceva affidamento su scatti di velocità nelle fitte foreste. La scoperta evidenzia che l’evoluzione è stata altrettanto sperimentale con dimensioni corporee più piccole quanto lo è stata con i grandi dinosauri.

“Questi fossili dimostrano che l’evoluzione ha sperimentato in modo altrettanto radicale sia i corpi piccoli che quelli grandi”, ha affermato il dottor Paul-Emile Dieudonné dell’Università Nazionale di Río Negro.

La ricerca sottolinea l’importanza dello studio dei fossili incompleti e frammentati, poiché anche i resti umili possono rivoluzionare la nostra comprensione della vita preistorica. La scoperta è dettagliata in un articolo pubblicato su Papers in Paleontology.

In definitiva, Foskeia pelendonum dimostra che l’evoluzione dei dinosauri è stata molto più diversificata e imprevedibile di quanto si pensasse in precedenza. La sua anatomia unica e le sue relazioni evolutive costringono gli scienziati a riconsiderare le ipotesi di lunga data su come i dinosauri si adattarono e prosperarono.