Artemis 2: la NASA si prepara per la prima missione lunare con equipaggio in oltre 50 anni

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La NASA sta finalizzando i preparativi per inviare la prima missione con equipaggio attorno alla Luna dall’era Apollo, con il razzo Artemis 2 pronto a raggiungere la piattaforma di lancio già il 17 gennaio. Questa missione rappresenta un passo fondamentale verso la creazione di una presenza umana sostenuta sulla Luna e attorno ad essa.

Il programma Artemis: un ritorno all’esplorazione lunare

L’obiettivo finale del programma Artemis è riportare gli esseri umani sulla superficie lunare, con Artemis 2 che fungerà da volo di prova fondamentale per futuri atterraggi. Questa missione non consiste solo nel ripetere i risultati del passato; si tratta di costruire un’infrastruttura a lungo termine per l’esplorazione dello spazio profondo. Segnerà anche la prima volta che una donna si unirà a una missione lunare, aggiungendo una nuova dimensione ai viaggi spaziali.

Dettagli missione: un volo lunare di 10 giorni

Artemis 2 trasporterà quattro astronauti in un viaggio di dieci giorni che farà il giro della luna e li riporterà sulla Terra. L’obiettivo principale è testare rigorosamente il razzo Space Launch System (SLS) e la navicella spaziale Orion in condizioni reali. Questi dati sono essenziali per garantire il successo della missione Artemis 3, che prevede lo sbarco degli astronauti sulla Luna entro il 2028.

“La sicurezza dell’equipaggio rimarrà la nostra massima priorità in ogni momento, mentre ci avviciniamo al ritorno dell’umanità sulla Luna”, afferma Lori Glaze, Direzione Missioni per lo Sviluppo dei Sistemi di Esplorazione della NASA.

Il lancio: un’operazione lenta e precisa

Lo spostamento del razzo SLS e della navicella spaziale Orion sulla piattaforma di lancio è un’impresa complessa. Il razzo è alto 322 piedi, più alto della Statua della Libertà, e richiede una delicata scansione di 12 ore dal Vehicle Assembly Building al sito di lancio del Kennedy Space Center.

Nonostante siano a sole 4 miglia di distanza, il movimento sarà deliberato e cauto. La NASA è pronta a ritardare il lancio in caso di condizioni meteorologiche o problemi tecnici. Gli ingegneri hanno affrontato potenziali problemi, comprese le perdite nell’hardware di supporto a terra cruciale per fornire ossigeno a Orion.

Prova abito bagnato e controlli finali

Dopo il lancio, la NASA prevede una “prova in costume bagnato” a fine gennaio. Ciò comporta il rifornimento completo del razzo con oltre 700.000 galloni di propellenti criogenici e la simulazione del conto alla rovescia per il lancio, comprese le procedure per la rimozione del propellente e i controlli di sicurezza. In caso di esito positivo, una Flight Readiness Review determinerà la data di lancio finale, attualmente stimata tra febbraio e aprile 2026.

Il programma Artemis ha subito ritardi in passato, quindi queste date rimangono soggette a modifiche. Tuttavia, la cronologia attuale riflette l’impegno della NASA per una missione in orbita lunare con equipaggio nei prossimi anni.

La missione Artemis 2 è molto più di un semplice ritorno simbolico sulla Luna; è una dimostrazione di tecnologia avanzata, collaborazione internazionale e rinnovata ambizione per l’esplorazione spaziale. Il suo successo getterà le basi per una presenza lunare permanente e per ulteriori avventure nello spazio profondo.