Le 21 idee che finora hanno definito il 21° secolo

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Cosa distingue veramente un’idea rivoluzionaria da un’idea fallita? Non è sempre ovvio. La storia è piena di esempi di concetti che inizialmente sembravano sconsiderati – come le prime vaccinazioni, che prevedevano l’iniezione di pus in un bambino di otto anni – ma che alla fine hanno salvato milioni di vite. Ora, a un quarto del 21° secolo, è tempo di riconoscere le idee che hanno già rimodellato il modo in cui viviamo, pensiamo e comprendiamo il mondo che ci circonda.

Definire l’impatto in un mondo in rapido cambiamento

Determinare le idee “migliori” ha richiesto un processo rigoroso. Per qualificarsi, un concetto doveva dimostrare un impatto trasformativo sulla nostra comprensione di noi stessi, della nostra salute o dell’universo. Doveva anche essere radicato in un’idea fondamentale, sostenuta dalla scoperta scientifica, ove applicabile, e sviluppata negli ultimi 25 anni.

Non è stato semplice. Alcuni suggerimenti non hanno funzionato: le onde gravitazionali, pur essendo una conferma del 21° secolo, sono state previste per la prima volta da Einstein un secolo prima. Le tecnologie emergenti come i farmaci dimagranti e i vaccini a mRNA si dimostrano promettenti, ma non hanno ancora dimostrato il loro impatto duraturo. Questi potrebbero apparire in un elenco del 2050.

Il confine tra successo e fallimento

Il processo ha inoltre evidenziato la facilità con cui le idee promettenti possono fallire. Accanto alle idee migliori è stato stilato un elenco delle idee peggiori. La distinzione non è sempre chiara, come evidenziato dall’inclusione degli smartphone – un dispositivo che molti preferirebbero eliminare, ma innegabilmente trasformativo – e dall’obiettivo di riscaldamento globale di 1,5°C, che alcuni considerano un fallimento date le recenti temperature medie che superano tale soglia. Nonostante ciò, fissare un’ambizione climatica inferiore rimane una delle migliori idee del secolo.

Eroi inaspettati e scoperte fortuite

A volte, il progresso arriva da luoghi inaspettati. La Tesla di Elon Musk, nonostante le controversie successive, ha svolto un ruolo fondamentale nell’elettrificazione dei trasporti e dei sistemi energetici con il suo modello gigafactory. Nel frattempo, alcune idee ben intenzionate – come i combustibili alternativi e la compensazione delle emissioni di carbonio – si sono rivelate più dannose che utili.

Molte scoperte avvengono anche per caso. Un incontro casuale con una presa di corrente funzionante nel 2005 ha portato a una strategia chiave di decarbonizzazione, mentre una scoperta accidentale ha rivelato la complessa coordinazione all’interno delle regioni del cervello, rivoluzionando la nostra comprensione della neurologia.

Un mondo trasformato in 25 anni

Guardando indietro, i primi anni 2000 sembrano un’era lontana. Abbiamo evitato il bug Y2K, completato la prima bozza del genoma umano e accolto il primo equipaggio sulla Stazione Spaziale Internazionale. Concetti come “microbioma” erano a malapena nel nostro vocabolario. Eppure, in soli 25 anni, tecnologie come la comunicazione wireless sono diventate indispensabili e innovazioni apparentemente minori – come le cuffie Bluetooth – hanno rimodellato la vita quotidiana.

La lezione è chiara: mentre le previsioni sono allettanti, la riflessione è più preziosa. I progressi nel campo della salute, della tecnologia e dell’ambientalismo hanno migliorato il mondo in questo secolo e, si spera, continueranno a farlo.

In definitiva, le idee di maggior impatto non sono sempre quelle che prevediamo, ma quelle che emergono, si evolvono e trasformano il mondo in modi che non avremmo potuto immaginare.